Inoltre, una volta terminata l’opera, i costi di gestione saranno elevatissimi; come potrà il Comune che ha già spese correnti ingentissime, ad affrontarle?
Il dibattito (per fortuna) c’è….
…. gli interventi (naturalmente) no!
Il Tirreno: PINETA MARRADI
Ecco in allegato la nota su CROM di Jacopo Pizzi: ci pare davvero molto condivisibile.
Crom deve cambiare mentalità
Una pausa di riflessione
set 3
Una pausa di riflessione in un momento dove tutto e’ soggetto alla corsa, al tempo, non abbiamo piu’ un attimo per pensare, ma dobbiamo sempre e solamente agire, fare, ecc. un famoso attore diceva : “…cori, cori, ma ‘ndo’ cori…” Siamo in un momento di grande crisi e questo sono piu’ di due anni che lo stiamo dicendo, troppo facile direbbe qualcuno…. ci troviamo in un momento che le aziende, artigiani, commercianti, professionisti stanno temporeggiando per vedere se qualcosa riparte o riprende a muoversi, molti dipendenti danno una mano a tutti i loro datori di lavoro, chi piu’ chi meno, pero’ ci viene un attimo di imbarazzo quando si sente dire dalle banche e dallo Stato che i cittadini, le aziende, gli artigiani ed i professionisti, sono soggetti inaffidabili in questo momento e volete sapere come, in qualsiasi gara, asta o appalto pubblico, lo stato vuole una fidejussione a garanzia, e tutto questo e’ regolarmente previsto per legge, e naturalmente senza tali documenti non c’e’ diritto a partecipare o eseguire nessun lavoro per conto delle amministrazioni dello stato.
Beh, a questo punto viene una riflessione, ma come mai lo stato vuole essere garantito quando alla data odierna, da quello che ci dicono i nostri governanti, e’ proprio l’Azienda Stato e’ in stato fallimentare.
In questo momento dovrebbe essere proprio il cittadino a richiedere alle Pubbliche Amministrazioni, Comuni, Province, Enti, ecc. un documento di garanzia che quando un azienda ha lavorato dovrebbe avere il diritto di riscuotere nei tempi previsti nel contratto.
Ci sono ditte che riscuotono dopo anni, senza interessi e guai adire per vie legali per far valere il loro diritto, ci sarebbero ripercussioni ricattatorie a non finire, come ? Semplice, accertamenti fiscali pretestuosi, diniego di autorizzazioni, pareri negativi sulle istanze ed altro….noi crediamo che questo sia il problema, l’Azienda Stato veloce nel chiedere quanto dovutogli, ma non altrettanto nel pagare o nei rimborsi.
Nessuno ha il coraggio di dire che si sono invertite le parti: la prima azienda in Italia in pericolo di fallimento o tracollo totale e’ purtroppo proprio l’Azienda Stato, guardate l’importo del debito che ha, oltre €. 1.900.000.000.000.000,00(unmilionenovecentomilamiliardi) di euro una cifra difficile anche a scriverla e questi signori pensano che con una manovra da €. 45.000.000.000.000,00(quarantacinquemilamiliardi) di euro risolvono il debito, ci sembra che l’importo della manovra si circa il 2,3% del debito.
Domanda ma questo soldi servono per pagare i debiti o spendere per mantenere tutto l’apparato del costo dell’Azienda Stato. Se così e’, il debito non viene estinto, il prossimo anno servira’ ancora un’altra finanziaria, dove noi tutti cittadini dovremo ancora aiutare questo “povero” Stato.
Alla televisione, sui giornali, intervengono i piu’ grandi docenti universitari e studiosi nel campo economico e finanziario, parole, sigle, dati, definizioni straniere, ecc….ma di cosa parlano..???? La questione e’ puramente elementare, lo Stato dovrebbe essere in fallimento da numerosi anni, se tale debito fosse di un’azienda privata, i documenti contabili erano gia’ in Tribunale per un concordato o fallimento. Ah gia’ dimenticavo, l’Azienda Stato non puo’ fallire……
Conclusione, non vogliamo certo dare la colpa a qualcuno di questa immane crisi, ma che ci sia da rivedere molte cose, questo si, non e’ con i tagli ed i licenziamenti che si puo’ saldare l’importo di tale debito, anche perche’ ogni giorno aumenta automaticamente.
Ci risulterebbe pero’ che meno personale, meno lavoro, meno guadagno, uguale meno tasse, altro che evasione fiscale……ed ora venite pure a farci tutti gli accertamenti che volete…….questa e’ la reale situazione.
Viviano Viviani
per IL CAMBIO
Indovina chi… Le vecchie conoscenze dell’Amministrazione, i soci privati in REA, si “fanno onore” in tutta Italia…
Attenzione: chi va con lo zoppo impara a zoppicare!
5 agosto 2011: Corriere del Veneto: IL CASO GAVIOLI
Segnaliamo il Libro di Sodano e Trocchia: “La peste: i rifiuti della politica italiana”.
Lunedì 23 Maggio, alle 21,30 al ristorante “GIARDINO”, uscita variante Aurelia Rosignano Marittimo!
Impediamo che alla “chetichella” si taglino servizi fondamentali per la nostra comunità, i malati, gli anziani!
Facciamo sentire la nostra voce: tutti i cittadini, senza bandiere di partito e di fazione, possono agire, prima che sia troppo tardi!
Qui sotto l’intervento di Don Reno che chiarisce molto bene la questione: “Questa Riforma fa solo tagli”

